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Culto evangelico di Pasqua in Eurovisione

Domenica di Pasqua, 4 aprile, dalle 10 alle 11, si terrà su Rai 2, all’interno della trasmissione Protestantesimo, il Culto evangelico di Pasqua in eurovisione, trasmesso dalla Chiesa evangelica battista di Grosseto e celebrato dal pastore Luca Maria Negro, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia.

Foto di Bruno van der Kraan

Roma (NEV), 29 marzo 2021 – Domenica di Pasqua, 4 aprile, dalle 10 alle 11, si terrà su Rai 2, il Culto evangelico di Pasqua in eurovisione, trasmesso dalla Chiesa evangelica battista di Grosseto.

“Quali pensieri avranno accompagnato le donne all’alba di quel mattino, mentre andavano alla tomba di Gesù? Perchè gli undici discepoli accolgono con scetticismo la notizia della risurrezione, riferita loro dalle donne? Dal racconto che i due discepoli di Emmaus fanno al viandante sconosciuto – che più tardi si rivelerà essere il Risorto – emergono rassegnazione, disperazione, incomprensione per la fine tragica di un sogno… I personaggi di questa vicenda riprendono vita in un contesto evocativo che ripercorre, in stile narrativo, le ore drammatiche che hanno preceduto e seguito quell’alba di Pasqua”, si legge nella presentazione del culto.

Il culto sarà presieduto dal pastore della comunità, nonché presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), Luca Maria Negro. Il coordinamento musicale sarà a cura di Alberto Annarilli e Francesco Iannitti, del Ministero musicale dell’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (UCEBI). Al flauto Jana Hildebrandt, violoncello Michele Lanzini, pianoforte Francesco Iannitti Piromallo, soprano Silvia Striato, contralto Amanda Ferri, tenore Matteo Bagni, baritono Gabriele Spina. In esterna, canteranno elementi dell’associazione musicale Luigi Antonio Sabbatini di Albano Laziale e del coro Voice of Grace di Ariccia, diretti da Alberto Annarilli. Alle percussioni Matteo Martizzi.

@Copyright Agenzia NEV

Giovani metodisti per il clima

Giovani metodisti che collaborano al progetto internazionale di avvicinamento alla Cop26, Conferenza ONU sul cambiamento climatico, hanno aderito alla Giornata globale per l’azione per il clima dello scorso 19 marzo

Roma (NEV), 23 marzo 2021 – Giovani metodisti che collaborano al progetto internazionale di avvicinamento alla Cop26, la Conferenza ONU sul cambiamento climatico, hanno aderito alla Giornata globale per l’azione per il clima dello scorso 19 marzo.

Organizzata, fra l’altro, dai movimenti Fridays For Future (FFF) di tutto il mondo, la Giornata ha visto la partecipazione e il coinvolgimento di moltissimi giovani. Essi hanno protestato per chiedere ai leader mondiali azioni immediate per la giustiza climatica.

In questa occasione i giovani metodisti, attraverso una manifestazione online, hanno lanciato il messaggio della campagna internazionale che racchiude anche il senso del progetto: “Noi crediamo nella giustizia climatica per tutte e tutti”.

“In primo luogo, attraverso questo messaggio, intendiamo comunicare il ruolo della fede – scrivono i giovani metodisti – . In secondo luogo, desideriamo menzionare la giustizia climatica, visto che la crisi climatica è un tema di ingiustizia. Perciò, sembrava giusto per noi, come cristiani, sottolinearlo. Infine, dicendo che è ‘per tutte e tutti’, vogliamo anche ricordare la dichiarazione di John Wesley, fondatore della Chiesa metodista, in cui si mette in evidenza che l’amore di Dio è per tutte e tutti. Allo stesso tempo, è importante rimarcare che quando lottiamo per la giustizia climatica non lo facciamo solo per un piccolo numero di individui ma per tutte e tutti, nessuno escluso”.

Irene Abra, referente per l’Italia per il progetto Giovani Metodisti per  la COP26, ha dichairato: “La crisi climatica è un problema che colpisce ognuno di noi seppur in maniera diversa, dunque è nostro dovere e soprattutto responsabilità affrontarla insieme. Questa iniziativa dei #FridaysForTheFuture insieme a quella della nostra campagna ‘Giustizia climatica per tutte e tutti’ vuole rimarcare che indipendentemente dalla nostra età o dalla parte del mondo in cui viviamo, si può agire collettivamente per un futuro giusto ed equo e per il bene del nostro pianeta.”

Sara Cortini, collaboratrice progetto Giovani Metodisti per la COP26, ha a sua volta detto: “Rispettare l’ambiente nelle nostre azioni quotidiane sembra sempre troppo poco e tremendamente solitario. Questo progetto, così come tutte le iniziative legate ai #FridaysForTheFuture, è un’occasione ideale per trasformare, insieme agli altri shapers sparsi in tutto il mondo, alleati più grandi o più piccoli, le frustrazioni di un futuro che si prospetta catastrofico in un pozzo di motivazione, ispirazione e speranza con cui alzare la voce e dare un’impronta decisiva e concreta verso un avvenire più verde e più pulito”.

Foto FFF Torino, 2021

Il progetto internazionale è ideato dalla Chiesa Metodista Britannica in collaborazione con il Joint Public Issues Team (JPIT) e All We Can, ente benefico per il sostegno e lo sviluppo.

Per la parte italiana, l’iniziativa è seguita e cofinanziata dall’Opera per le Chiese Evangeliche Metodiste in Italia (OPCEMI), con la collaborazione della Commissione globalizzazione e ambiente (Glam) della Federazione delle chiese evangeliche in Italia nella persona della sua coordinatrice, Antonella Visintin.

Sono previsti visite nelle comunità, convegni e progetti in collaborazione con la Federazione giovanile evangelica (FGEI), così come iniziative internazionali. Sono coinvolti anche giovani metodisti nello sviluppo di un’attività lunga un anno, insieme alle referenti regionali dello Zambia, delle Fiji e del Regno Unito che compongono il team internazionale di lavoro.

Qui la locandina del progetto OPCEMI. 

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