27 agosto 2018: Battisti, valdesi e luterani a Catania per la nave Diciotti.

Centinaia di manifestanti nella città etnea per chiedere lo sblocco della situazione dei migranti.

Battisti, valdesi e luterani a Catania per la nave Diciotti

Passerà alla storia, o più semplicemente alla cronaca, come “la protesta degli arancini” la manifestazione pro-migranti tenuta al porto di Catania il 22 agosto. Centinaia di manifestanti hanno voluto dare un benvenuto ai migranti segregati sulla Diciotti ed esprimere il loro dissenso contro la politica del ministro Salvini e del governo Lega-M5S.

Sconcertante è apparso il braccio di ferro ingaggiato dal Governo italiano contro le Istituzioni comunitarie al fine di piegare i Paesi europei, senza precisare quali, ad accogliere le richieste italiane, facendo pagare il costo della sfida a povere persone, provate da tutto ciò che significa oggi l’emigrazione dall’Africa e titolari di diritti inalienabili, come quelli che spettano a chi scappa da conflitti armati.   Le chiese battista, luterana e valdese, che da anni sono impegnate in servizi di accoglienza, alfabetizzazione e tutoraggio si sono ritrovate in prima linea o, comunque, ben addentro ai motivi della protesta e della denuncia.

Già il 15 luglio, nel corso di un culto sulle pendici dell’Etna, battisti/e e valdesi avevano approvato un documento dal titolo “Per un mondo diverso. Basta morti nel Mediterraneo” (Cfr. Riforma.it dell’1/8/2018). Lì si ritrovano i temi trattati, con accenti diversi, dai manifestanti che si sono impegnati al porto di Catania fino alla manifestazione regionale conclusiva del 25 agosto.

Attorno a uno striscione multicolore (opera di Silvia Rapisarda), con scritto «Il mondo ci piace senza frontiere e colorato, così Dio lo ha creato (chiese battista e valdese)» si sono ritrovati fratelli e sorelle di diversa età (non più giovanissima) per testimoniare un modo diverso di rapportarsi con i problemi odierni e per dire che questo non è il mondo che Dio ha voluto e per il quale Cristo ha dato la sua vita.   Lo striscione veniva fotografato molto, ma sollecitava diverse domande.

Fortunatamente i militanti di Ordine Nuovo e di CasaPound ci hanno fatto il favore di andare altrove. Abbiamo sentito però le solite obiezioni: portateveli a casa vostra; se apriamo a questi, ci ritroviamo qui tutta l’Africa e non c’è posto per tutti; i nostri giovani non trovano lavoro e sono costretti ad emigrare; abbiamo molti poveri in mezzo a noi… Il ritornello è il solito e lo conosciamo a memoria. Anche le nostre risposte appaiono trite e ritrite. Ma non possiamo tacere sul bisogno di una conversione da parte di tutti, a cominciare da chi gestisce la finanza internazionale; dai governi che ripetono le stesse scuse, con colori diversi; dai singoli che danno sempre la colpa agli altri e non si assumono le proprie responsabilità; da chi alimenta clientelismi e corruzione, con annessa delinquenza e illegalità a vari livelli.

A conclusione la manifestazione veniva allietata dalla notizia che i migranti avevano ricevuto il permesso di lasciare la nave, ma è stata rattristata da una carica, a parer di chi scrive, ingiustificata in cui un poliziotto si lanciava in un’impresa individuale e colpiva un manifestante, lasciandolo a terra bisognoso di soccorso.

Marzo 2018: Giornata Mondiale di preghiera

Quest’anno la liturgia è stata preparata dalle donne del Surimane e il tema da loro scelto è: “Tutta la creazione di Dio è molto buona!”.

Qui a Catania il culto è organizzato da donne anglicane, avventiste, battiste, dell’esercito della salvezza, luterane, del movimento dei focolari, valdesi.

Dopo il culto ci sarà l’AGAPE comunitaria, ciascuno/a porta qualcosa da mangiare e la si condivide. A seguire ci sarà l’INCONTRO COMUNITARIO sul DOCUMENTO SULL’ECUMENISMO della Commissione nazionale delle chiese  battiste, metodiste e valdesi. Domenica ricca! 

16 marzo 2018: Incontro con lo scrittore.

Anche questa settimana vi proponiamo la presentazione di un libro, in collaborazione con le chiese valdese e battista di Catania e con la Comunità dell’Arca di Lanza Del Vasto: “La Trasformazione dei Conflitti. Un percorso formativo”, edizioni Claudiana.

Direttamente dagli Stati Uniti sarà con noi l’autrice Marinetta Cannito Hjort, formatrice e consulente internazionale in materia di Trasformazione dei conflitti e Restorative Justice.